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Metodi alternativi per combattere la crisi discografica

Steve Angello annuncia di aver inserito uno speciale tracker, all'interno del suo ultimo singolo Knas, che permette di rintracciare chi scarica illegalmente. Il dj sembra intenzionato a provvedimenti per combattere la pirateria musicale. Che sia la mossa sbagliata?

Tutto è iniziato con un tweet dell'artista che ha riportato i dati di download illegali per Knas: scoperti 157 link illegali che hanno generato all'incirca 197mila download (ha parlato di oltre 1200 download per ogni link), per un brano con appena 3 giorni di vita discografica.

Subito dopo ha riportato di aver tracciato, con una nuova (presunta) tecnologia, l'indirizzo IP di chiunque ha scaricato il brano. Ovviamente il nuovo tweet ha generato parecchi malumori tra i fans di Steve che ha voluto così precisare: "Non voglio provare a convincere gli altri a comprare musica legalmente. Ciò che voglio dire è: per un'etichetta musicale è dura lanciare nuovi talenti e portare la loro musica in giro per il mondo se non si hanno soldi. Non parlo delle vendite dei miei dischi perchè onestamente non mi importa. Ma se a vuoi piace la musica, la ascoltate e vi divertite ad ascoltare i dj che la suonano, almeno compratela. Non tutti quanti sono così fortunati come noi da poter sopravvivere facendo i dj. Non entrerei mai in un ristorante, dove ordinerei e consumerei la mia cena, per poi scappare via, solo perchè il proprietario se lo può permettere. Non è così che funziona.".

Oltre ad aggiungere "E' spiacevole dover dire ad un artista che è in rosso, pur sapendo che il suo brano è stato suonato dappertutto."

 

Probabilmente Steve Angello e la sua Size Records non prenderanno provvedimenti e accuseranno il colpo, visti i dati recenti che hanno enfatizzato il danno alle major provocato dalle loro azioni legali contro i pirati, che hanno generato grosse perdite economiche. La pirateria c'è sempre stata dai tempi delle cassettine "tarocche" da trovare al mercato o al mare, ed il fenomeno è aumentato man mano che la tecnologia ha consentito una duplicazione a basso costo (CD e DVD) ed è esploso una volta per tutte quando il "costo" per ogni singola copia era un semplice click.

 

Come ha detto Fedde Le Grand in un intervista ai nostri "microfoni", l'industria discografica deve cambiare se vuole sopravvivere, la musica non è più lo scopo, ma solo un mezzo per far conoscere l'artista.

Chi cerca di contrastare la pirateria online sarà solo l'ennesimo Don Chisciotte che verrà fatto a pezzi dai mulini a vento. Non ci sono leggi precise in tema di pirateria, ci sono decine e decine di servizi di file sharing (ormai il P2P non è più il gigante cattivo della vicenda) utilizzati da decine di migliaia di blog ogni giorno. Riesci a far chiudere un blog? Il giorno dopo ne troverai il doppio.

 

Servono nuove idee da parte di chi lavora nella musica

Come si può contrastare, o almeno alleviare, la pirateria musicale? Semplice, fornendo dei servizi o delle agevolazioni a chi scarica legalmente quel brano.

Ci sono stati molti esempi di artisti che hanno lasciato scaricare gratuitamente i loro brani, facendo pagare questo tipo di agevolazioni. Tra le nostre idee preferite ci sono:

- All You Can Eat. Tiesto ed Elio E Le Storie Tese insegnano, con i loro portali In The Booth e Fave Club, distribuiscono tutto il loro catalogo gratis, assieme alle registrazioni audio e video dei loro eventi, materiale in esclusiva. Naturalmente non gratis, ma con abbonamenti annui che partono dai 25 dollari (Tiesto) e arrivano ad un massimo di 30 euro (Elii). Anche Minus ha recentemente introdotto lo stesso tipo di abbonamento.

- Deluxe Packages. Trent Reznor dei Nine Inch Nails è stato tra i primi a pubblicare il suo album e fornirlo gratuitamente ai suoi fans. E come ha guadagnato? Fornendo vari tipi di packages a pagamento, partendo dal CD fisico a 10$, arrivando all'edizione Deluxe Edition con DVD, Blue-Ray e photobook al costo di 75$, sino all'edizione limitatissima da 300$, con all'interno vinili, poster, il tutto firmato da Reznor. Le 2500 copie sono andate esaurite in un giorno solo, generando (prendi la calcolatrice) 750mila dollari.

- Connect With People. Tu ti registri al mio sito, e io ti invio una traccia gratis. Gli utenti amano i regali, e l'indirizzo email non è mai stato un problema. L'unica falla è che gli artisti ancora oggi non valorizzano il sistema, regalando la loro "spazzatura" e lasciando da parte i brani di valore. Il vostro spam varrà una canzone oppure no?

Queste sono solo alcune delle idee, che troverai nel dettaglio in questo articolo scritto da Tech Dirt. Puoi trovare decine di idee grandiose (realizzate per davvero) che hanno generato introiti reali e migliaia di fans soddisfatti.

 

Qualche passo avanti lo si sta facendo, ad esempio con il recente accordo tra SIAE e Youtube per far pagare al portale video una quota da dividere in base al numero di visualizzazioni. Gli utenti non sborseranno un centesimo, avranno i cataloghi dei loro artisti preferiti e dovranno "pagare" con qualche pubblicità all'interno dei video.

 

Quindi caro Steve, metti giu le armi, e pensa ad un metodo alternativo per far tornare in positivo gli stipendi dei tuoi artisti. Magari fornendo il catalogo completo della Size Records in cambio di qualche euro in più, durante i tuoi shows in giro per il mondo.


 

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